PINZA

La Pinza (proviene dal latino Pinsere – arrotolare, tritare) e’ nata molto prima della prima pizza. E’ uno dei piatti piu antichi, noti ancora all’epoca dell”Impero Romano. I contadini romani facevano l”impasto, usando grano, e vari cereali macinati, con sale ed erbe aromatiche, e la cuocevano su piastre di pietra riscaldate da brace ardenti.

Il risultato era una pasta croccante, e soffice la quale chiamavano Pinsa (oggi famosa come Pinsa Romana). I primi impasti si ottenevano mescolando orzo, avena e miglio, e solo successivamente e’ stato aggiunto anche frumento (che con il passare del tempo si evolse’ in farina tradizionale classica).

La PINZA era tra le pietanze principali cucinate e consummate dai monaci e veniva condita con: verdure, frutta, carne consentendo un ottimo pasto leggero. Troviamo anche testimonianze storiche, che parlano di Pinza: tra queste, Virgilio racconta di un pane, croccante, soffice, digeribile dalla forma ovale, che saziava l’appetito dei soldati e non dava sonnolenza.

Per fare la Pinza attualmente vengono usate tre differenti tipologie di farine: frumento, soia e riso. (ecco il motivo di un minor contenuto di glutine), il lievito e’ un lievito madre naturale con qualche anno di maturazione. E’ grazie al lievito usato nell”impasto che in cottura da un prodotto ricco di bolle, molto arioso e fragrante.

La PINZA e’ diversa dalla pizza tradizionale italiana, non solo per l’uso di differenti tipi di farine usate, ma anche per la tecnica di preparazione. La Pizza tradizionale in genere utilizza una sola tipologia di farina e spesso succede che non viene dato il tempo di giusta maturazione all’impasto. L’ impasto per la Pinza necessita e impone un periodo minimo di riposo prima di essere cucinata che va da un minimo di 32 ore sino ad un Massimo di 72 ore. Questo processo consente la giusta maturazione e garantisce la digeribilita’della pinza. Un’altra particolarita’della pinza’ e’ l’alta percentuale di acqua nell’impasto.

 

La Pinza non appesantisce lo stomaco, e’ un prodotto ad alta degiribilita’ e non provoca gonfiore. L’ impasto arioso e fragrante e’ perfetto per abbinamenti culinary. Per cui Valentino Bontempi non smettera’ di soddisfare I suoi cari ospiti.